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ABBIAMO INTERVISTATO TIMOTHY CAVICCHINI

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La sua partecipazione a “The Voice” of Italy nel 2013 aveva mandato letteralmente “A Fuoco” il pubblico e i fan (soprattutto LE fan). Timothy Cavicchini torna, questa volta insieme alla sua Ostetrika Gamberini, con un nuovo album: Nudi e Perpendicolari. Primo vero album del rocker mantovano/veronese, dopo l’Ep “A Fuoco”, uscito a seguito del suo secondo posto a TVOI.
11 brani di quel Rock italiano, ormai perla rara, voce graffiata e profonda. Questi gli ingredienti che hanno portato l’album a scalare la classifica Spotify degli album indipendenti.
Abbiamo incontrato Timothy e ne abbiamo approfittato per farci raccontare qualcosa di più.

DOMANDA: “Nudi e Perpendicolari” è il tuo primo vero album, insieme ai tuoi compagni di viaggio di una vita, l’Ostetrika Gamberini. Com’è nato questo album?

RISPOSTA: Bè diciamo che questo album è in cantiere da anni, per la precisione ci lavoro dal dopo “the voice”, tuttavia le possibilità per la sua realizzazione si sono concretizzate da poco e proprio grazie alla rock family, il nostro fans club.

DOMANDA: Se dovessi scegliere uno degli 11 brani, come un vestito da indossare, quale sarebbe quello che ti starebbe meglio, quello che ti rappresenta di più?

RISPOSTA: sicuramente “un giorno impossibile” che racchiude la vera essenza di ciò che sono.

DOMANDA:  “Mondo Hotel”, il singolo che ha anticipato l’uscita dell’album, l’hai scritto insieme ad un altro grande artista: Graziano Romani. Com’è nata la vostra collaborazione?

RISPOSTA: Ho conosciuto Graziano grazie ad “altrove” il secondo singolo estratto dal mio EP d’esordio con Universal, da lì, ho cercato con ogni mezzo di creare una possibilità lavorativa continua che non fosse più un’esclusiva di Universal. “Mondo Hotel” ne è la dimostrazione.

DOMANDA:  Il video di Mondo Hotel, ha un’ambientazione particolare…e forse poco “legale”. Sbaglio?

RISPOSTA: hahaha, bè effettivamente, se decido una location, è quella, costi quel che costi, quella struttura fatiscente è sotto sequestro da anni, doveva essere quella. Gli abbiamo di fatto dato una dignìtà.

DOMANDA: Nel 2016, con l’uscita di Alessio Bernabei dai Dear Jack, ti era stato proposto di sostituirlo. Il tuo era stato un rifiuto secco. Qual è stato il motivo principale che ti ha portato a rifiutare? E sei ancora convinto della tua decisione?

RISPOSTA: Dunque non ho mai voluto farne una polemica pubblica, diciamo che per dove ero allora, dopo il successo di “ti rubo gli occhi”, entrare in una nuova dimensione artistica mi suonava un po’ come una facile scorciatoia, ti ho fatto conoscere, adesso entri in una band che ha un nome. Non si abbandonano le proprie radici, nemmeno se mi hanno dato del coxxxxne in mille.

DOMANDA: La tua partecipazione a “The Voice” nel 2013 sicuramente non è passata inosservata, nonostante tu abbia più volte dichiarato, nelle interviste fatte dopo la tua uscita dal programma, che non sia servita a molto per la tua carriera. Se tornassi indietro, parteciperesti ancora?

RISPOSTA: Assolutamente si, ho sempre lamentato un “non investimento” nè da parte del programma, nè da parte di Universal, di creare un artista completo, duraturo, presente, penso invece ci fosse più l’intenzione di sfruttare l’artista e creare flussi di meteore, penso che il risultato, successivamente di “The voice”, ne sia la prova. Pensate se invece si fosse adottata la strategia di X factor, o Amici; creo o comunque elevo un artista, me lo coltivo, ne traggo profitto, ho creato musica. Ma forse la faccio troppo facile.

Devo comunque ringraziare il programma dal quale penso di aver succhiato tutto il succhiabile.

DOMANDA: C’è una domanda di rito che faccio ai cantanti che intervisto. La vita “on the road”, girando l’Italia per esibirsi, è sicuramente stancante ma a volte può avere risvolti divertenti. Qual è la cosa più bizzarra che vi sia mai capitata?

RISPOSTA: O bè, ne accadono talmente tante che ricordarsene una è impossibile, ci si potrebbe scrivere un libro comunque, si incontrano un sacco di persone bizzarre poi noi nei post live, facciamo il resto.

DOMANDA: L’ultima domanda è quella da manuale: progetti per il futuro?

RISPOSTA: L’album sta dando piccole soddisfazioni, saremo ancora a “festival show” a Padova, una tappa importante per noi, “mondo hotel” lavora bene in radio, mi piacerebbe far sentire il disco a sempre più persone, mi piacerebbe che qualche imprenditore si accorgesse del potenziale, del fatto che si fanno più di 150 live all’anno, perché sto scrivendo molto e quello che esce, mi piace.

Se volete godervi un live di Timothy Cavicchini e dell’Ostetrika Gamberini, date un’occhiata alle pagine Facebook della band. Un’esperienza altamente consigliata.
Se, nel frattempo, volete ascoltare il disco, “Nudi e Perpendicolari”, lo trovate su Spotify e su tutte le piattaforme digitali.

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