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ABBIAMO INTERVISTATO RED CANZIAN

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Durante il Festival di Sanremo 2018 la nostra inviata Luisella ha avuto il piacere di intervistare, non soltanto un grande artista ma anche una persona deliziosa: Red Canzian

DOMANDA: La cosa più bella secondo noi di questo festival e che ci ha maggiormente sorpresi è stato probabilmente il mood / sound del tuo brano, ed è stata a nostro avviso quello che più degli altri, ha dato una “scossa” a questo festival, Le altre canzoni non le hai trovate, seppur molto belle, un pò lente ?

RISPOSTA: Diciamo che il beat dei pezzi in gara non era molto alto (sorride), però ci sono canzoni che rispetto per la loro grande qualità pur avendo un beat basso e ci sono canzoni che invece, purtroppo, i discografici continuano a pensare per Sanremo. Quando tu pensi una canzone per Sanremo, secondo me hai già sbagliato perché ti metti in una “posizione di artificio” che non rispecchia il cuore e le emozioni delle persone.

Ti racconto come è nato il mio pezzo, stavo scrivendo “testimone del tempo “, un album che ho scritto e registrato in 1 anno ma che ho costruito in 50 anni dentro me stesso perché la mia vita è piena di tracce di tutta la musica che ha attraversato la mia esistenza. Quando il brano “Ognuno ha il suo racconto” è stato registrato, abbiamo preparato un “Ruff Mix” e l ho mandato con orgoglio a SONY BMG, dicendogli:” sentite che *** duro che ha questo pezzo “(sorride), loro mi hanno detto: “Sai che sarebbe fichissimo andare a Sanremo” ed io: “…ma con un pezzo così mi prendono per matto” e loro mi hanno risposto” è quello il bello! Visto che stai riiniziando il tuo percorso ti stacchi completamente da quello che hai fatto finora” e cosi mi hanno convinto.

Ricordo che quando Claudio Baglioni ha sentito il pezzo in gara per la prima volta ha esclamato “…energico il vecchietto ancora!”, (ride) siamo molto amici con Claudio.

DOMANDA: Diciamo che dopo una carriera meravigliosa come la tua, mettersi in gioco come hai fatto tu quest’anno non è assolutamente scontato, anzi… forse è proprio questa la chiave per andare sempre oltre?

RISPOSTA: Assolutamente, ma sai, è importante perché ti fa sentire ancora protagonista e regista della tua vita, non c è di peggio che fermarsi e lasciare che la vita ti trascini. La mia canzone dice “…ognuno ha il suo racconto, ogni uomo ha un suo esclusivo canto…” e devi proteggerlo questo canto, devi esserne l’interprete assoluto perché se passi la vita da spettatore non te la godi e ti accorgi che ad un certo punto quando cala il sipario, quando è finita, come disse il buon Sinatra, rischi di non essere pronto, allora ho scritto quest’album. Naturalmente io scrivo le musiche, quindi per questo disco ho contattato: Renato Zero, Enrico Ruggeri, Ermal Meta, Vincenzo Incenzo, Gabriele Cannarozzo, Ivano Fossati, Fabio Ilaqua che è un poeta vero.

DOMANDA: Invece, il fatto che una parte dei Pooh fosse tua avversaria in questa competizione ?

RIRSPOSTA: E’ la stessa emozione che ho provato ad avere Max Gazzè come avversario (ride), la storia è finita adesso, siamo amici, io sono amico con tutti, quindi non sono venuto qui a sgomitare e ad immaginare gli altri cantanti come avversari, sono venuto qui per far conoscere il mio lavoro. Ad esempio, il “Festival del Cinema di Venezia” non ha “gli avversari”, ha dei registi, dei produttori che vanno lì e presentano il loro lavoro, poi decide il pubblico, la critica, si certo, ci sta.

DOMANDA: Qual è stata la cosa più bella che ti è capitata in questo Sanremo ?

RISPOSTA: La cosa che mi hai detto tu! ovvero che è il mio pezzo ha spiazzato tutti, molti dicono che è il pezzo più energico, più dirompente….

DOMANDA … effettivamente anche in sala stampa durante la tua esibizione il brano è stato molto cantato , poi con Masini un duetto fantastico, non pensi ?

RISPOSTA: Si, ieri sera mi hanno mandato il filmato ed eravate pazzeschi, ballavate e cantavate (Ride).

Per la serata del duetto mi erano stati proposti tantissimi nomi, anche di star internazionale, ma io ho chiamato Marco e gli ho detto “Marco secondo me io e te lo facciamo da paura sto pezzo: ” E Lui ha risposto “… ma non posso quella sera c’è Juventus – Fiorentina” (Ride). Poi abbiamo provato il brano nello studio di Marco a Firenze e poi lo abbiamo riarrangiato a Milano, insieme a Fabio Gurian ed a mio figlio Phil, l’idea del pianoforte iniziale è stata sua perché lui pur essendo un batterista, suona molto bene il piano.

Poi quando il pezzo lo abbiamo provato la prima volta qui a Sanremo ho capito che era perfetto…

Grazie Red per la tua disponibilità

RISPOSTA: Grazie a te (sorride)

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